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Autore: artit Messaggio: Finalmente la “CASTA” si muove!!!! La proposta di legge Cardano è una buona legge nelle intenzioni paternalistiche di Rifondazione Comunista ma ha un grave difetto. Se proprio volessimo partire dai “lavoratori”, allora dovremmo introdurre la categoria dei “lavoratori delle opere dell’ingegno dal vivo” e poi lasciare liberi gli operatori del mercato (artisti, promotori e agenti) di utilizzare tali lavoratori per la produzione, diffusione e promozione delle proprie attività di impresa. Anche perché la tutela delle “opere” dell’ingegno è possibile se l’autore e l’esecutore sono distinti non dalla categoria espressiva o artistica che rappresentano verso il pubblico ma dal rapporto intrinseco pubblicistico (contrattuale) che intercorre tra di loro se soggetti distinti. Nel caso degli artisti normalmente, l’autore e l’esecutore sono la stessa persona e quindi semmai sono degli imprenditori “sociali” se esercitano in forma libera per strada. Nell’esercizio non commerciale delle arti di strada, il valore sociale dell’arte è determinato in forma democratica dal pubblico stesso con gratuità (il cappello). Determinante sarà ricercare un accordo bipartisan in Parlamento per una iniziativa che parta dalla tutela dei “lavoratori delle opere dell’ingegno dal vivo” che consenta alla libertà di impresa ma anche alle amministrazioni locali di organizzare ed organizzasi in una funzione sociale più rispettosa delle peculiarità di autonomia e di trasparenza delle attività produttive. Quei comuni o amministrazioni pubbliche locali che vorranno riconoscere i “propri” artisti come benemeriti avranno due scelte: o regolamentare con un sistema di selezione le “licenze” dei “lavoratori autonomi delle opere dell’ingegno dal vivo” (e quì ci resta il nodo gordiano della dichiarazione delle offerte come reddito da lavoro autonomo) oppure assumerli come lavoratori dipendenti. A tutti gli altri artisti (quelli che vogliono restare “liberi” e continuare a fare cappello) si dovrà concedere l’opportunità di iscriversi al Registro delle Imprese come imprenditori sociali. Il dibattio è aperto….. Spero che si voglia approfondire la questione perché di vitale importanza per tutti.. Grazie Valter Conti |
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Messaggio: Caro Valter, non ti nascondo che faccio un po' fatica a seguire le tue argomentazioni, soprattutto quando parli di Artista di Strada come impresa sociale? Ma cosa vuol dire? Pensi davvero che la connotazione più adatta per l'AdS sia questa?........ A parte tutto ciò il problema della formulazione dell'ART 13 del testo di legge è un problema ancora aperto, è vero...... Colgo le migliori intenzioni, ma a mio avviso non è chiaro chi sia il soggetto delle detrazioni e dei vantaggi. Se si parla di deduzione di spese e di IVA si ipotizza un artista di strada-imprenditore, il quale oggi trova posto solo tra gli imprenditori dello spettacolo viaggiante, non è ammesso infatti nell’ambito dello spettacolo, il caso di un artista-imprenditore aldifuori dello spettacolo viaggiante (vedi normativa ENPALS attualmente in vigore). Per quanto riguarda le compagnie, ovviamente come tutte le imprese, scaricano già l’Iva e i costi che sono imputabili all’attività svolta (anche se ci sono limitazioni sulla deduzione di alcune tipologie di spesa). Per dare efficacia a questo importante articolo si dovrebbe allora partire con l’istituire una nuova categoria di imprese (le imprese dello spettacolo di strada) e similmente una nuova categoria di lavoratori (con una specifica classe nei registri del collocamento), cosìcche alle prime – costituibili anche in forma di ditta individuale - sia dato di poter dedurre COMPLETAMENTE le spese di Viaggio / Vitto / Alloggio (aggiungerei le spese telefoniche). Ai lavoratori a libro paga presso queste imprese potranno venir rivolti i vantaggi previdenziali previsti nel testo della bozza. Si specificherà poi che nella fattispecie dell’impresa individuale, il soggetto imprenditore-lavoratore potrà versare i contributi direttamente. Il direttivo sta discutendo una nuova proposta per questo articolo da inviare all'onorevole cardano....... vediamo..... Alessio |
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Messaggio: Caro Alessio. Intanto alcuni punti di chiarezza che spero possano delucidare il mio pensiero. E' più di un anno che si possono istituire SPA unipersonali tramite iscrizione al Registro delle Imprese; inoltre le società cooperative possono quotarsi in Borsa. Fin quì nulla da eccepire riguardo alle opportunità di crescita dei singoli e delle organizzazioni di lavoratori nei confronti del mercato dei capitali per come sono attualmente strutturati. Ma proprio per un principio irrinunciabile di equità e di sostenibiltà nel lungo periodo nei confronti di tutti i cittadini occorre considerare che l'accesso al sistema delle imprese manca dell'attuazione dell'art 2 della costituzione. L'anello mancante è proprio l'istituzione della figura giuridica dell'imprenditore sociale. Tale questione è di interesse generale e non può ridursi ad un interesse di parte o di una lobby minoritaria come la FNAS. Proprio da questa istituzione potrà arrivare la possibiltà di "costruire" nuovi mercati sociali che facciano emergere ad esempio il valore sociale dell'arte o della solidarietà attiva nel . Inoltre, in questo percorso di legalità sostenibile, prima di introdurre nuove categorie di imprese occorre pensare a categorie di lavoratori senza tutela coome quelli relativi alla cosidetta società della conoscenza e quindi delle arti ed al loro sviluppo nello spazio pubblico dal vivo. In questo senso andava e va la proposta bipartisan che ho inviato ai parlamentari. |
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Messaggio: Purtroppo, ancora una volta mi trovo a rispondermi da solo in uno spazio pubblico di discussione. Dopo il post precedente, mi è arrivata una convocazione del''assessorarto alle attività produttive di Firenze, per presentare proposte, suggerimenti ecc... Mi sono presentato e ho presentato il "regolamento di servizi di intrattenimento per le arti urbane della Città Metropolitana di Firenze. Il regolamento contiene un disciplinare per l'emissione di buoni servizio e istituisce il servizio di cittadinanza (non alla cittadinanza)in carico alla Pubblica Amministrazione. Ramin Saravi, come associazione ha presentato la richiesta legale di blocco della delibera in corso. Vedremo gli sviluppi legislativi concorrenti Camera Senato..... |
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Messaggio: Valter, su firenze sarebbe necessario aprire una discussione a parte... magari con il prossimo post... io qualche giorno fa chiacchieravo con Said, e mi pare che ci sia proprio bisogno di un momento di riflessione collettivo sulla situazione dell'arte di strada in quella città... Alessio. |
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Messaggio: Che cosa sta succedendo di preciso a Firenze? Raccontatecelo, può essere interessante per tutti (anche per chi come me non ci ha mai lavorato) Grazie |