VERBALE DI ASSEMBLEA

Martedì 16 dicembre 2004 alle ore 10,00 si è riunita a San Giovanni in Persiceto l'Assemblea della F.N.A.S.
L'Assemblea viene presieduta da Marco Cardona presidente uscente e Ignazio Laico consigliere uscente.
Marco Cardona introduce l'Assemblea presentando alla discussione la bozza di Statuto redatta dalla Commissione Statuto (che era stata eletta nella precedente assemblea di Fiano) e la bozza di statuto redatta dal Consiglio direttivo uscente.
Si apre una discussione sullo stato della F.N.A.S. in generale e sulla regolarità della presentazione del secondo statuto (quello elaborato dal Consiglio Direttivo).
Nel corso della discussione Angelika Georg spiega le differenze sostanziali tra i due statuti.
Si susseguono vari interventi, tra i quali:
Alessio Michelotti chiede spiegazioni riguardo ad alcune informazioni errate apparse su Kermesse e sottolineando lo stato di abbandono della FNAS, come ad esempio il fatto che manca l'approvazione del bilancio e che manca il verbale dell'assemblea in cui veniva eletto il nuovo presidente, con la conseguente impossibilità di utilizzare il conto presso bancoposta.
Giancarlo Ceglie interviene recuperando ed elogiando l'operato di Michelotti ed incita ad essere più operativi.
Angelika Georg sottolinea invece la responsabilità di Michelotti per lo stato in cui versa la FNAS in questo momento.
Marco Cardona vorrebbe lasciare l'assemblea per andare al funerale dell'amico Beppe
Finello.
Andrea Kaemmerle sottolinea i meriti della FNAS con la presidenza Michelotti e invita i soci a partecipare con continuità per evitare che ad ogni assemblea cambino gli interlocutori.
Daniela Lusso precisa che i promotori stanno dentro la FNAS sin dalla fondazione per cui la giusta evoluzione non è tirare fuori gli organizzatori dalla federazione. Non è d'accordo con chi ha detto che gli artisti hanno meno attitudine a svolgere compiti tecnici-burocratici. Questi compiti, se svolti dai promotori, metteranno in posizione di inferiorità gli artisti mentre favorirebbero i promotori al perseguimento dei loro obiettivi.
Giovanni Foresti entra nel merito delle modifiche allo statuto soprattutto per quanto riguarda l'art.17 e 17 bis: auspica una FNAS in grado di articolarsi al suo interno ma con un'unica testa rappresentativa verso l'esterno.
Massimiliano Maccarinelli chiede una rappresentanza forte sia all'interno che all'esterno della FNAS e aiuto alle produzioni. Nella FNAS, dice, manca chiarezza di interlocuzione, ci vuole un C.D. meno volontaristico e più professionale che non lasci spazio a sospetti e sfiducie.
Claudio Giri ritiene importante che la FNAS si focalizzi sui propri soci e fornisca loro servizi adeguati per svolgere al meglio la loro professione. Auspica che vengano elette persone qualificate per obiettivi e progetti specifici anche a medio-lungo termine con cariche anche indipendenti da quelle del C.D. e, ad esempio, ipotizza la creazione della figura tecnica del direttore.
Alessio Michelotti entra nel merito delle bozze di statuto, critica l' art.4 nel punto in cui dice "nel caso di associazioni o gruppi, oltre all'associazione possono essere soci anche i singoli artisti associati"; è d'accordo con l'articolo sul decentramento ma toglierebbe la seconda parte; ritiene troppo esigua la quota per la seconda convocazione.
Alberto Masoni incita ad esprimere considerazioni sull'impianto base che vuole essere dato alla nuova struttura della FNAS prima ancora di proporre mozioni ad uno dei due statuti.
Dopo ulteriore ampia discussione l'Assemblea delibera a maggioranza di discutere lo statuto presentato dalla Commissione Statuto e, articolo per articolo, viene messo a votazione e vengo discusse le eventuali mozioni di modifica.
viene anche proposta una figura professionale che né il vecchio, né la nuova
proposta di statuto prevedevano:
Alberto Masoni, rielabora l'indicazione di Claudio Giri e propone di inserire nel nuovo statuto la figura di un Direttore che si occupi della parte tecnica e burocratica, che risponda del suo operato al Direttivo (questa figura non era prevista né nel vecchio statuto, né in nessuno dei due posti in discussione).
Andrea Kaemmerle è d'accordo sul nominare un direttore che coadiuva il lavoro del Presidente e del C.D. in modo da dividere chiaramente il ruolo politico da quello puramente tecnico-amministrativo.
Alessio Michelotti, pur con qualche perplessità, è d'accordo sul nominare una figura nuova per gli aspetti burocratici da chiamare "Segretario Generale"
Alberto Masoni, chiamato a chiarire ulteriormente la sua proposta, dice che quello del Direttore dovrà essere un incarico di fiducia espresso di volta in volta dai Presidenti e dai Consigli direttivi che si succederanno. L'incarico non dovrà essere né politico né di rappresentanza, ma con mansioni tecnico-amministrative e caratteristiche professionali adatte, in modo da alleggerire il carico di lavoro del presidente e dei consiglieri.
Nel corso della discussione sullo Statuto, vengono sostenute diverse posizioni. Di seguito saranno sottolineati soltanto gli articoli il cui esito è avvenuto con voti espressi a maggioranza.
La discussione preponderante verte sugli articoli 17 e 17 bis. In questo caso la decisione sulla previsione di due separate consulte (il C.I.A.S. Consulta degli artisti, il C.I.P.A.S. Consulta dei Promotori) viene votata a maggioranza. Viene comunque evidenziato il fatto che le due consulte non hanno e non dovranno avere rappresentanza esterna. La rappresentanza esterna sarà infatti sempre e comunque prerogativa del Presidente e del Consiglio Direttivo FNAS.
Sempre a maggioranza viene deciso che in Assemblea i voti non vengano espressi per componenti separate, ma unitariamente.
Anche il cambiamento del nome in F.N.A.S. Federazione Nazionale Arte di Strada viene deciso a maggioranza.
Tutte le altre decisioni vengono prese all'unanimità.
Il nuovo Statuto FNAS è approvato come segue.
NUOVO STATUTO APPROVATO NELL'ASSEMBLEA DEL 16.11.2004
ART. 1 - E' costituita in seno all'A.G.I.S. la Federazione Nazionale dell'Arte di Strada. L'Associazione ha la sua sede centrale in Roma via di Villa Patrizi e potrà avere anche sedi organizzative decentrate.
L'Associazione ha durata illimitata.

ART. 2 - L'Associazione, esclusa ogni finalità di lucro, ha carattere di assoluta apartiticità, si propone di ottenere i riconoscimenti istituzionali delle attività artistiche, teatrali e musicali esercitate per strada, sia da Compagnie professionali, sia da Associazioni e singoli Artisti, con una fisionomia autonoma e con una regolamentazione rispondente alle proprie caratteristiche in ambito nazionale, comunitario ed internazionale.
A tale scopo l'Associazione si propone il potenziamento e il coordinamento dell'attività svolta dagli Associati, nonché l'acquisizione di tutti gli elementi legislativi e organizzativi in grado di poter sviluppare e diffondere il lavoro di ciascun Socio o di gruppi coordinati di essi.
L'Associazione ha i seguenti altri scopi: a) promuovere iniziative nelle idonee sedi atte a diffondere il libero esercizio dell'arte di strada;
b) rappresentare nei confronti delle Autorità pubbliche e private, dei terzi e delle altre Associazioni, i Soci, tutelandone gli interessi, singoli e collettivi, per quanto concerne la loro attività e favorendone lo sviluppo tecnico ed economico; c) studiare e risolvere problemi artistici, organizzativi e culturali relativi alle attività rappresentate; d) procedere alle eventuali stipulazioni di contratti collettivi di lavoro e di accordi che interessino le attività rappresentate; e) raccogliere ed elaborare elementi, notizie e dati relativi a questioni interessanti le attività associate; f) provvedere a tutte quelle altre iniziative ed incombenze che venissero ad essa attribuite per legge o norme assimilate.
ART. 3 - L'Associazione ha facoltà di costituire da sola o in partecipazione con altri soggetti pubblici e privati, con o senza personalità giuridica, società di servizi informativi, formativi e tecnico-amministrativi, che, senza scopo di lucro, adottino tutti gli strumenti ritenuti necessari per sostenere, valorizzare, potenziare l'attività artistica di strada.
ART. 4 - Si partecipa alla vita dell'Associazione in qualità di Soci (Ordinari, Promotori e Onorari). Possono essere Soci Ordinari dell'Associazione le Compagnie professionali organizzate sotto forma di impresa cooperativa o società, le Associazioni culturali, teatrali o di Artisti associati, le Imprese individuali che esercitano l'arte di strada, singoli Artisti che esercitano liberamente l'arte di strada. I Soci Ordinari hanno diritto di eleggere e di essere eletti alle cariche sociali. Ogni socio ha diritto ad un voto. Possono essere Soci Promotori dell'associazione gli enti, le associazioni, le imprese che promuovono l'arte di strada mettendo in atto, in modo documentabile e con carattere di continuità, attraverso l'organizzazione di manifestazioni, festival, rassegne, iniziative documentali, educative e formative, un progetto di valenza culturale rilevante in ambito locale, regionale, nazionale o internazionale. I Soci Promotori hanno diritto di eleggere e di essere eletti alle cariche sociali. Sono Soci Onorari dell'associazione persone fisiche o giuridiche che accettano la nomina avanzata dall'assemblea sulla base di meriti eccezionali nell'esercizio, nella promozione, nella valorizzazione culturale dell'arte di strada. I soci Onorari non sono soggetti al versamento di nessuna quota associativa. Non hanno potere di eleggere né di essere eletti.
ART. 5 - La domanda di ammissione a Socio è rivolta al Consiglio Direttivo che dovrà esaminarla accertando se l'attività espressa dal richiedente, sulla base di adeguata documentazione, sia connotata da elementi di professionalità o rappresentatività.
La qualifica di Socio comporta l'accettazione dello Statuto vigente e delle delibere validamente adottate dagli organi sociali. Comporta, altresì, il versamento dei contributi associativi stabiliti dall'Assemblea.
L'adesione a Socio ha la durata di un anno e si intende tacitamente rinnovata. Il diritto di voto può essere esercitato dopo 6 mesi dall'accettazione dell'iscrizione.
ART. 6 - La qualifica di Socio si perde: a) per decadenza, a seguito della perdita dei requisiti previsti dallo Statuto; b) per recessione del Socio stesso; c) per inadempienza rispetto agli obblighi derivanti dallo Statuto o quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. Ciascun Socio non può far parte di altre organizzazioni incompatibili con le norme del presente Statuto. In ogni caso la qualità di Socio si perde, per morosità, trascorsi 2 esercizi consecutivi senza aver regolarizzato almeno uno dei due esercizi in questione. Il socio verrà reintegrato se entro 2 esercizi regolarizzerà la propria posizione. La perdita della qualità di Socio non solleva dall'obbligo del pagamento delle quote associative dovute. La condizione di perdita della qualità di socio è proposta dal Consiglio direttivo e ratificata dall'assemblea.

ART. 7 - L'Associazione trae i mezzi per conseguire i propri scopi attraverso: a) sottoscrizioni e contributi associativi; b) contributi da enti pubblici e privati;
c) proventi di attività; d) donazioni.L'Associazione si impegna a corrispondere annualmente all'AGIS le quote associative concordate.
ART. 8 - Sono organi dell'Associazione: a) l'Assemblea dei soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente; d) il Collegio dei Revisori; e) Le Consulte degli Artisti e dei promotori. Tutte le cariche sociali hanno la durata di un biennio, salvo che non venga stabilita dall'Assemblea una proroga.
ART. 9 - L'Assemblea dei Soci è costituita dai Soci, che vi partecipano anche a mezzo di un loro delegato, se in regola con il pagamento delle quote sociali. Ogni Delegato potrà rappresentare al massimo 1 Socio oltre se stesso. DECENTRAMENTO DELLA FEDERAZIONE. Allo scopo di portare la federazione vicina agli artisti e per affrontare problemi di carattere locale ed evitare lunghe trasferte ai soci, è prevista la possibilità di dare vita a coordinamenti locali, che possono essere interregionali o regionali, i quali possono darsi loro strutture, che in ogni modo rispondono al Consiglio Direttivo e all'Assemblea Nazionale.
ART. 10 - L'Assemblea ha i seguenti poteri: a) eleggere il Presidente; b) eleggere i membri del Consiglio Direttivo; c) nominare i membri del Collegio dei Revisori dei Conti; d) delineare le linee generali dell'azione associativa;
e) approvare le eventuali modifiche del presente statuto

ART. 11 - L'Assemblea è convocata dal Presidente in via ordinaria almeno una volta l'anno e, in via straordinaria, quando il Consiglio lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da 1/3 dei Soci. La convocazione dell'Assemblea ordinaria è fatta almeno 40 giorni prima della data fissata con indicazione dell'ordine del giorno.
La convocazione dell'Assemblea straordinaria è fatta almeno 20 giorni prima della data fissata con indicazione dell'ordine del giorno. Di regola l'Assemblea sarà riunita presso la sede dell'Associazione, salvo diversa indicazione contenuta nell'avviso di convocazione.
ART. 12 - L'Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente dell'Associazione o da chi ne fa le veci. Il Presidente, se lo crede del caso, nominerà due scrutatori scegliendoli fra i Soci. Le deliberazioni di ciascuna Assemblea saranno trascritte su apposito libro. I verbali dovranno essere firmati dal Presidente dell'Assemblea, dal Segretario appositamente nominato ed il loro contenuto farà piena fede. L'Assemblea dei Soci ordinaria o straordinaria è validamente costituita quando sia presente almeno la metà dei Soci Ordinari che hanno diritto a parteciparvi.
Trascorsa però due ore da quella fissata per la riunione l'Assemblea sarà valida con la presenza diretta di almeno 1 / 4 dei Soci. Ogni Socio avrà diritto ad un voto. Le votazioni possono avvenire per scrutinio segreto, per appello nominale o per alzata di mano. Il Presidente stabilisce il sistema che deve essere seguito per ogni votazione, salvo diverso orientamento dell'Assemblea. Le delibere che riguardano l'elezione di persone o questioni personali debbono essere tuttavia adottate a scrutinio segreto, salvo diverso orientamento assembleare. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti. I partecipanti che dichiarano di astenersi dal voto si computano nel numero necessario a rendere valida l'adunanza, ma non nel numero dei votanti. Le deliberazioni dell'Assemblea prese in conformità del presente statuto impegnano tutti gli organismi associati anche se assenti o dissenzienti. All' Assemblea straordinaria non potranno essere votate mozioni varie ed eventuali e qualsiasi punto estraneo all'ordine del giorno.
ART. 13 - Il consiglio direttivo è composto dal Presidente e da altri membri denominati consiglieri, il cui numero per l'anno in corso è stabilito in 4 più il Presidente. Il numero può variare tra 4 e 8 su proposta approvata dall'assemblea dei soci; questi devono essere eletti in numero paritario tra soci artisti e soci promotori. Il consiglio in ogni caso, deve essere formato da un numero dispari. Tra i consiglieri eletti, il Presidente nominerà un vicario (o Vicepresidente) al quale, in caso di assenza o impedimento, delegherà le sue attribuzioni e le sue funzioni. Spetta al consiglio direttivo: a) creare le condizioni per il raggiungimento dei fini statutari; b) compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, salvo quelli che non risultino espressamente demandati dal presente statuto all'Assemblea dei Soci; c) deliberare sull'ammissione dei Soci e di formulare all'Assemblea eventuali proposte di esclusione o di non ammissione dei Soci; d) fissare le quote associative; e) il Consiglio Direttivo affida l'incarico professionale di Direttore dell'associazione a persona di fiducia, che potrà anche non essere socio. Il Direttore dell'associazione svolgerà tutti i compiti e le mansioni professionali che gli verranno attribuite dal Consiglio Direttivo.
ART. 14 - Il Consiglio Direttivo è convocato dai Presidente dell'Associazione o da chi ne fa le veci, in via ordinaria una volta ogni sei mesi ed in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo riterrà opportuno o ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei suoi membri. Esso si raduna nella sede dell'Associazione o in altro luogo che sarà indicato nell'avviso che potrà essere anche telegrafico. Le decisioni del Consiglio Direttivo devono risultare da verbali trascritti su apposito libro. I verbali dovranno essere firmati dal Presidente e dal Segretario ed il loro contenuto farà piena fede. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo prese in conformità del presente statuto impegnano tutti gli Associati.
Il Consiglio potrà, ove lo ritenga opportuno, invitare alle sue riunioni e per l'esame di determinate questioni, persone particolarmente esperte anche estranee all'Associazione, allo scopo di sentirne il parere. Alle riunioni del Consiglio Direttivo può intervenire, con un voto consultivo, il Presidente dell'Associazione Generale Italiana dello Spettacolo o un suo delegato. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell'Associazione o dal Vicepresidente. Esso delibera a maggioranza di voti ed in caso di parità prevale il voto del Presidente o di chi ne fa le veci. Per la validità delle adunanze del Consiglio Direttivo occorre la presenza della maggioranza dei suoi componenti.
ART. 15 - Il Presidente dell'Associazione, che può essere eletto per non più di 3 mandati consecutivi, ha la legale rappresentanza dell'Associazione nei confronti dei terzi, delle attività associate, in giudizio e rende esecutive le delibere dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo. Il Presidente propone la linea politica ed operativa dell'Associazione. In casi di assenza o impedimento del Presidente, le sue attribuzioni e funzioni sono delegate al Vicepresidente.
ART. 16 - La Gestione dell'Associazione è controllata da un Collegio di tre Revisori dei Conti eletti dall'Assemblea. I Revisori partecipano di diritto con funzioni consultive alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee.
ART. 17 - La consulta degli Artisti (Consulta Italiana Artisti di Strada, in sigla CIAS/fnas/agis) è l'organo nel quale confluiscono tutti i soci artisti (singoli o associati) dell'associazione. L'attività della consulta dovrà rispecchiare i fondamenti del presente statuto, operare in osservanza degli obiettivi statutari generali dell'associazione, sottostare alle delibere dell'assemblea e del consiglio direttivo, coadiuvare l'attività dell'associazione sulla base del mandato specifico. Spetta alla consulta: a) Coordinare, favorire e sviluppare l'attività dei soci artisti, tutelandone gli interessi, singoli e collettivi; b) Studiare e risolvere problemi artistici, organizzativi e culturali relativi alle attività dei soci artisti.
ART. 17 bis - La consulta dei promotori (Consulta Italiana Promotori Arte di Strada, in sigla CIPAS/fnas/agis) è l'organo nel quale confluiscono tutti i soci promotori dell'associazione. L'attività della consulta dovrà rispecchiare i fondamenti del presente statuto, operare in osservanza degli obiettivi statutari generali dell'associazione, sottostare alle delibere dell'assemblea e del consiglio direttivo, coadiuvare l'attività dell'associazione sulla base del mandato specifico. Spetta alla consulta: a) Coordinare, favorire e sviluppare l'attività dei soci promotori, tutelandone gli interessi, singoli e collettivi; b) Studiare e risolvere problemi artistici, organizzativi e culturali relativi alle attività dei soci promotori.
ART. 17 ter - I soci che svolgono, nella loro attività, sia funzioni di artista che di promotore possono partecipare ad ambedue le consulte. La consulta è presieduta dal Segretario, o da un suo delegato (Vicesegretario), eletto dai soci. Le Consulte possono altresì definire, attraverso un proprio regolamento interno, le modalità operative e di funzionamento dell'organismo.
ART. 18 - L'esercizio sociale si chiude con il 31 dicembre di ciascun anno.
Il bilancio preventivo e quello Consuntivo dovranno essere approvati dall'Assemblea generale entro i termini di legge. Il bilancio preventivo e quello consuntivo devono essere trasmessi ai Revisori dei Conti almeno 15 giorni prima di quello fissato per il loro esame da parte dell'Assemblea generale.
ART. 19 - Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea con il voto favorevole di almeno due terzi degli aventi diritto. L'Assemblea stessa delibera su tutte le modalità di liquidazione.
ART. 20 - DISPOSIZIONI FINALI: per quanto non previsto dal presente Statuto valgono i dettami del codice civile e, per quanto applicabili, le norme dello Statuto dell'AGIS.
Terminata la discussione sullo Statuto si passa alla discussione sul Bilancio Consultivo 2003. Claudio Giri in veste di revisore dei conti espone la sua valutazione del bilancio consuntivo e sottolinea la mancanza di chiarezza nella redazione di alcune parti dello stesso. Pur essendo il Bilancio i regola con le normative previste per le Associazione 398, è auspicabile che in futuro vengano in ogni caso elaborati bilanci in partita doppia in modo da evidenziare chiaramente anche la situazione patrimoniale. Dopo la lettura del Bilancio da parte del tesoriere Ignazio Laico, si apre una discussione nella quale, una volta appurato che l'associazione è in attivo e che devono ancora pervenire alcuni contributi ministeriali, viene deciso che il futuro Consiglio Direttivo avrà il compito di impostare i futuri bilanci in modo tale da risultare più semplici e trasparenti, in particolare: perdite e profitti e situazione patrimoniale. Viene anche auspicato che tale norma possa essere applicata anche al Bilancio posto in discussione.
Con tali premesse il Bilancio viene approvato a maggioranza.

Dopo l'approvazione del bilancio la discussione viene sospesa alle ore 20,15 per l'indisponibilità dei locali nei quali eravamo fino ad allora ospitati.
In considerazione del fatto che la riunione riprenderà in altra sede successivamente e che, in quella nuova sede, la presidenza dell'Assemblea sarà formata da altri membri. Si dichiara qui conclusa la prima parte dell'assemblea e questo verbale viene sottoscritto dal tavolo di presidenza.


Alle ore 21,30 l'Assemblea riprende con la discussione per l'elezione dei nuovi organismi dirigenti.
La presidenza dell'assemblea viene assegnata ad Alberto Masoni.
I candidati alla presidenza sono due, Giovanni Carlo Ceglie e Roberto Leopardi. Dopo una breve presentazione dei due candidati, viene deciso di passare a votazione per scrutinio palese.
Dopo che Alberto Masoni e Ignazio Laico hanno potuto effettuare la verifica dei poteri per l'esercizio del voto, risulta essere eletto alla presidenza dell'associazione Giovanni Carlo Ceglie.
Dopo che Alberto Masoni e Ignazio Laico hanno potuto effettuare la verifica dei poteri per l'esercizio del voto, anche per la votazione riguardante l'elezione del nuovo Consiglio Direttivo, i nuovi membri eletti risultano essere: Andrea Kaemmerle e Valter Conti in rappresentanza dei soci CIAS e Alberto Masoni e Roberto Cargnelli in rapprsentanza dei soci CIPAS.

FNAS/AGIS
ARCHIVIO

VERBALE DI ASSEMBLEA SOCI FNAS
S.GIOVANNI IN PERSICETO (BO) 16 DICEMBRE 2004